L'ICE negli Stati Uniti ha cinque uffici, organizza padiglioni italiani alle fiere americane e offre alle aziende italiane servizi di informazione e assistenza, molti dei quali gratuiti. In questa guida trovate cosa offre l'ICE negli Stati Uniti, quali servizi sono gratuiti e quali a pagamento secondo il catalogo ufficiale, come trovare le iniziative e aderire, e come sfruttarle davvero.
Cos'è l'ICE e come si chiama negli Stati Uniti
L'ICE, Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, è l'ente pubblico attraverso cui il Governo sostiene le imprese italiane sui mercati esteri. Fa capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per le PMI svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione, e si occupa anche di attrarre investimenti esteri in Italia.
Negli Stati Uniti l'agenzia si presenta come Italian Trade Agency (sigla ITA), e i suoi uffici locali usano spesso il nome Italian Trade Commission. Nei materiali in inglese e nelle conversazioni con operatori americani usate questi nomi: per un americano la sigla "ICE" indica l'agenzia federale per l'immigrazione e le dogane (Immigration and Customs Enforcement), e il fraintendimento è facile.
Gli uffici ICE negli Stati Uniti: New York, Los Angeles, Chicago, Houston, Miami
Secondo il sito ufficiale, la rete ICE negli Stati Uniti conta cinque uffici. ICE New York è l'ufficio di coordinamento per tutti gli USA; gli altri quattro seguono un'area geografica e alcuni settori specifici. Per i servizi legati al territorio (professionisti locali, recupero crediti, uso delle strutture ICE) la competenza è geografica: conviene quindi rivolgersi all'ufficio che copre lo stato in cui volete operare.
| Ufficio | Area di competenza | Settori seguiti (esempi) |
|---|---|---|
| New York (coordinamento USA) | Nord-Est e Mid-Atlantic: NY, NJ, PA, New England, DC, MD, VA, WV, DE | Agroalimentare e vini, moda e cosmetica, investimenti e startup |
| Los Angeles | Ovest: CA, WA, OR, NV, AZ, UT, NM, ID, MT, AK, HI | Audiovisivo, tecnologia, dispositivi medici, cleantech, macchine per l'enologia |
| Chicago | Midwest e parte delle Montagne Rocciose: IL, MI, OH, MN, WI, CO e altri | Grande distribuzione, meccanica e automotive, editoria |
| Houston | AR, LA, OK, TX | Meccanica, beni di consumo, investimenti |
| Miami | Sud-Est (FL, GA, AL, MS, NC, SC), Porto Rico e Caraibi | Servizi su base geografica |
Ogni ufficio ha una pagina su ice.it, nella sezione Mercati > USA, con indirizzo, contatti e l'elenco completo degli stati e dei settori seguiti. La ripartizione dei settori può cambiare: controllatela prima di scrivere.
Cosa offre l'ICE negli Stati Uniti alle aziende italiane
Padiglioni Italia e collettive alle fiere USA
È il servizio più conosciuto. L'ICE organizza padiglioni nazionali e partecipazioni collettive alle principali fiere americane: l'azienda ottiene uno stand già allestito dentro un'area italiana, con servizi comuni e il supporto del personale ICE in fiera. Nel calendario 2026 compaiono, tra le altre, iniziative a KBIS (Orlando), PLMA (Chicago), Coterie (New York), Vinitaly a New York, AAPEX e SEMA (Las Vegas).
Un esempio concreto aiuta a capire le condizioni. Per la Summer Fancy Food 2026 (New York, 28-30 giugno, Javits Center) l'ICE ha organizzato per la prima volta una collettiva: 8 postazioni da 6 m² (circa 65 piedi quadrati) a 3.500 € l'una, con area, allestimento di base, inserimento nella directory della fiera e assistenza in loco. Restavano a carico dell'azienda trasporto dei campioni, movimentazione in fiera, viaggio e alloggio. Era obbligatorio allegare il certificato di registrazione FDA e l'ammissione seguiva l'ordine di arrivo delle PEC.
Missioni, incontri B2B e incoming di buyer
Oltre alle fiere, l'ICE organizza missioni di aziende italiane all'estero, incontri d'affari, presentazioni e degustazioni, e porta delegazioni di buyer e giornalisti stranieri alle fiere in Italia (incoming). Anche questi eventi si trovano nel calendario delle iniziative, ognuno con la propria circolare, i requisiti e l'eventuale quota.
Informazioni di mercato e servizi gratuiti
Il catalogo dei servizi ICE include 20 Servizi per Conoscere, tutti gratuiti. Tra quelli più utili per chi guarda agli Stati Uniti:
- Informazioni di primo orientamento e consulto online su prenotazione con l'ufficio estero o con un trade analyst.
- Il tuo prodotto sul mercato: un dossier di base su domanda, concorrenti, tendenze di consumo, aspetti doganali e fiere principali per il vostro prodotto.
- Profili operatori esteri: fino a 15 nominativi di operatori locali, gratuito fino a 15 richieste per azienda all'anno.
- Informazioni doganali, fiscali e legali, compresi dazi, certificazioni obbligatorie e requisiti di etichettatura.
- Elenchi di professionisti locali (avvocati, commercialisti, traduttori, società di certificazione) e ricerche di mercato.
- Vetrina online sul sito internazionale ICE e assistenza nelle controversie commerciali con aziende estere.
Restano a vostro carico gli eventuali costi esterni (spedizione di campioni, traduzioni, spese postali), che l'ICE quantifica in anticipo.
Servizi personalizzati: cosa è gratuito e cosa a pagamento
Gli 8 Servizi per Crescere sono a preventivo. Tre di questi diventano gratuiti per le imprese fino a 100 dipendenti che li usano direttamente (non tramite consulenti o intermediari). Per i servizi a pagamento sono previsti sconti dal 10% al 30% per clienti abituali, startup, aziende innovative e associati a enti convenzionati con l'ICE.
| Servizio | Condizioni |
|---|---|
| Ricerca clienti e partner esteri | Gratuito fino a 100 dipendenti, massimo 5 servizi l'anno |
| Ricerca investitore estero | Gratuito fino a 100 dipendenti |
| Utilizzo strutture ICE (sale, uffici) | Gratuito fino a 100 dipendenti per 3 giorni l'anno, salvo costi vivi |
| Organizzazione di eventi e partecipazione a fiere | A preventivo |
| Informazioni riservate su imprese estere | A preventivo |
| Consulenza avanzata, piani media, ricerca personale | A preventivo |
| Formazione per gruppi di imprese | A preventivo |
I padiglioni e le collettive in fiera seguono invece le regole di ciascuna iniziativa, indicate nella circolare: di norma una quota di partecipazione, a volte agevolazioni per categorie specifiche di imprese.
Come trovare le iniziative ICE per gli Stati Uniti e aderire
Le iniziative si trovano su ice.it nella sezione Eventi, con la funzione di ricerca per paese, settore e date, e nel calendario annuale dell'attività promozionale. Ogni iniziativa ha una scheda con la circolare informativa, l'offerta ICE, le modalità di adesione e la scadenza. La procedura tipica, come per la Summer Fancy Food 2026, è questa:
- Registratevi nell'Area Clienti del sito ICE (serve anche per ricevere avvisi su paesi e settori di interesse).
- Leggete la circolare: prodotti ammessi, requisiti (per il food spesso la registrazione FDA), costi inclusi ed esclusi, penali in caso di rinuncia.
- Compilate la scheda di adesione online dalla data indicata; riceverete via email i documenti da firmare.
- Inviate tutto in un unico PDF via PEC all'indirizzo indicato, solo nella finestra di apertura: le domande arrivate prima o dopo non sono valide.
- Attendete la lettera di ammissione via PEC; pagate la quota tramite PagoPA solo dopo aver ricevuto la fattura.
Lo stesso vale per i servizi del catalogo: si richiedono online dalla sezione Servizi o dall'Area Clienti, oppure contattando l'ufficio estero competente. L'ICE indica come standard un riscontro entro 3 giorni lavorativi e un preventivo entro 5 giorni lavorativi per i servizi a pagamento.
ICE, bandi e finanziamenti per gli Stati Uniti
L'ICE non è l'unico strumento pubblico. Le spese per fiere, materiali e consulenze negli Stati Uniti possono rientrare in finanziamenti agevolati SIMEST o in bandi regionali e camerali: trovate un quadro nelle guide ai finanziamenti SIMEST e ai bandi per l'internazionalizzazione. Prima di firmare un'adesione, verificate se e come la quota ICE è compatibile con il bando a cui pensate di partecipare: la circolare ICE spiega come indicare in fattura eventuali riferimenti a bandi.
Come ottenere valore dall'ICE negli Stati Uniti: consigli pratici
L'ICE è uno strumento utile e spesso agevolato, soprattutto per una PMI che si affaccia sul mercato americano. Ma uno stand in un padiglione italiano o una lista di nominativi non bastano da soli. Il risultato dipende da come l'azienda si presenta e da cosa fa dopo.
- Preparate i materiali in inglese prima: una pagina web per buyer e distributori, un catalogo con prezzi in dollari, case pack (il numero di pezzi per cartone) e unità di misura americane, schede prodotto chiare. Chi vi incontra in fiera, con ogni probabilità, vi cercherà online subito dopo.
- Sistemate i requisiti tecnici: registrazione FDA per il food, codici UPC sui prodotti, etichette conformi. Alcune iniziative li chiedono già in fase di adesione.
- Scegliete l'ufficio e il settore giusti: una richiesta precisa (prodotto, canale, area geografica) ottiene risposte più utili di una richiesta generica.
- Pianificate il follow-up: entro pochi giorni dalla fiera scrivete a ogni contatto con un messaggio personalizzato, campioni e listino. Un contatto non seguito raramente diventa un ordine.
- Pensate alla distribuzione: l'ICE apre porte, ma non vende per voi. Negli Stati Uniti i prodotti arrivano ai retailer tramite importatori, distributori e broker (agenti di vendita che rappresentano più marchi presso i buyer). Leggete la guida su come trovare distributori negli USA.
In sintesi: usate l'ICE per ciò che fa bene, cioè informazioni gratuite, visibilità collettiva nelle fiere e un primo accesso al mercato a costi contenuti. Affiancatelo alla vostra preparazione e a un partner commerciale sul posto. Per il quadro completo dei passaggi, partite dalla guida esportare negli Stati Uniti.



