Un bando internazionalizzazione resta aperto spesso poche settimane, a volte poche ore, e quello di quest'anno raramente è identico a quello dell'anno scorso. Per questo, più che un elenco di bandi destinato a scadere, qui trovate una mappa: chi pubblica i bandi e i voucher per l'export, chi può partecipare, quali spese coprono di solito, le regole che ritornano quasi sempre e una checklist per arrivare pronti quando lo sportello apre. Gli esempi citati sono verificati sulle pagine ufficiali a ottobre 2026: verificate sempre la versione aggiornata del singolo bando.
Chi pubblica i bandi per l'internazionalizzazione
I contributi export arrivano da quattro livelli diversi. Ognuno ha i suoi tempi, i suoi canali e il suo tipo di agevolazione: fondo perduto, finanziamento a tasso agevolato o servizi scontati.
| Livello | Chi | Forma tipica | Dove guardare |
|---|---|---|---|
| Nazionale | SIMEST (Fondo 394/81) | Finanziamento agevolato con quota a fondo perduto | simest.it |
| Nazionale | ICE Agenzia | Servizi, collettive in fiera, sconti sul catalogo | ice.it |
| Regionale | Regioni, spesso con fondi europei FESR | Fondo perduto per fiere e progetti | Portale bandi della vostra Regione |
| Locale | Camere di commercio, progetto SEI | Voucher a fondo perduto, servizi gratuiti | Sito della vostra Camera di commercio |
SIMEST e il Fondo 394
SIMEST gestisce per conto del Ministero degli Esteri i finanziamenti agevolati del Fondo 394/81. Non sono bandi a scadenza ma linee a sportello, oggi nove, tra cui Fiere ed eventi, E-commerce, Certificazioni e consulenze, Temporary Manager e Inserimento Mercati Esteri. Si tratta di prestiti a tasso agevolato con una parte a fondo perduto: per la linea Fiere ed eventi, per esempio, la quota a fondo perduto arriva fino al 10% dell'importo, con un massimo di €100.000, su finanziamenti fino a €500.000 e durata 4 anni. I dettagli linea per linea sono nella guida ai finanziamenti SIMEST.
ICE Agenzia
ICE non pubblica bandi a fondo perduto nel senso classico: offre servizi (assistenza, padiglioni nazionali nelle fiere estere, eventi) e scontistiche sul proprio catalogo. Oggi sono previsti uno sconto del 10% sui servizi dell'anno successivo per chi spende almeno €1.000 in un anno, il 30% per startup e PMI innovative e il 15% per le imprese che passano da enti aggregatori convenzionati. Gli sconti non si sommano. Per gli Stati Uniti trovate cosa fanno gli uffici ICE nella guida ICE negli Stati Uniti.
Le Regioni e i fondi europei
Molte Regioni finanziano la partecipazione alle fiere e i progetti di internazionalizzazione con il FESR, il Fondo europeo di sviluppo regionale. I bandi si trovano sul portale della Regione e cambiano molto da un territorio all'altro. Due esempi del 2026:
- Emilia-Romagna, "Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e aggregazioni di PMI 2026-2027" (FESR 2021-2027): contributo del 50% delle spese, fino a €30.000 per la singola impresa, fino a due Paesi esteri e quattro fiere. Lo sportello ha aperto il 24 febbraio 2026 alle 11:00 e il tetto di 300 domande è stato raggiunto alle 11:01. Ora è chiuso.
- Lombardia, "Contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia": il secondo sportello ha aperto il 30 luglio 2026 per fiere internazionali che si tengono in Lombardia tra il 1° settembre 2026 e il 31 dicembre 2027.
Camere di commercio e progetto SEI
Nel 2026 molte Camere di commercio hanno pubblicato un voucher internazionalizzazione nell'ambito del progetto "Internazionalizzazione delle imprese", autorizzato dal MIMIT con decreto del 17 marzo 2026. I contributi sono piccoli ma accessibili, e coprono proprio le spese di un primo progetto export. Due esempi di ottobre 2026:
- Camera di commercio di Modena: voucher fino a €5.000, al massimo il 50% delle spese, investimento minimo €3.000. Domande dalle 10:00 del 28 settembre alle 16:00 del 9 ottobre 2026, con graduatoria a punteggio; rendicontazione entro il 15 gennaio 2027.
- Camera di commercio di Foggia: voucher fino a €8.000, al massimo il 70% delle spese, investimento minimo €3.000. Domande dalle 14:00 del 17 settembre alle 16:00 del 17 ottobre 2026, a sportello in ordine cronologico.
Accanto ai voucher c'è il progetto SEI (Sostegno all'export dell'Italia), promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio con il supporto di Promos Italia: servizi gratuiti di formazione, check-up, scelta dei mercati, piano export e orientamento sui finanziamenti. È un buon primo sportello se non sapete da dove cominciare.
Il voucher TEM: cosa resta oggi
Il voucher TEM nazionale, il contributo per inserire in azienda un Temporary Export Manager, ha avuto più edizioni gestite da Invitalia. L'ultima, i "Voucher TEM digitali" del Ministero degli Esteri (DM 18 agosto 2020), era riservata a micro e piccole imprese manifatturiere: ha aperto il 25 marzo 2021 e ha chiuso il 15 dicembre 2021 per esaurimento dei fondi. A ottobre 2026 non risulta una nuova edizione nazionale.
Il costo di un TEM, però, è ancora finanziabile per altre vie: i voucher camerali 2026 citano espressamente temporary export manager e digital export manager tra gli ambiti ammessi, e SIMEST ha una linea Temporary Manager. Se state valutando questa figura, cercate lì prima di aspettare un bando nazionale dedicato.
Quali spese coprono i contributi export
Le voci cambiano da bando a bando, ma quelle che ricorrono nei voucher camerali e regionali del 2026 sono simili:
- Fiere all'estero, o fiere internazionali in Italia: area espositiva, allestimento, spesso solo se partecipate come espositori diretti o in una collettiva pubblica.
- Consulenza per l'analisi dei mercati, la strategia di ingresso, l'assistenza legale, doganale e contrattuale.
- Temporary export manager e digital export manager in affiancamento al personale.
- Strumenti promozionali in lingua estera: cataloghi, brochure, presentazioni aziendali, sito internet tradotto o rifatto per i mercati esteri.
- Digitale ed e-commerce: marketplace internazionali, campagne di marketing digitale, vetrine in lingua estera.
- Certificazioni di prodotto necessarie per esportare, adeguamento di packaging ed etichette, registrazione del marchio all'estero.
Una pagina in inglese pensata per buyer e distributori americani, un catalogo con prezzi e formati per gli Stati Uniti e i materiali per una fiera come il Summer Fancy Food Show spesso rientrano tra le spese ammissibili: verificate il singolo bando, perché alcune voci (per esempio le spese fatturate da agenti o distributori) sono escluse esplicitamente.
Le regole che ritornano in quasi ogni bando internazionalizzazione
Leggere un bando è più facile se conoscete già i meccanismi che si ripetono.
| Regola | Cosa significa |
|---|---|
| De minimis | Aiuti pubblici "di piccola entità": per il Reg. UE 2023/2831 non più di €300.000 in tre anni per impresa unica, gruppo compreso. |
| Cofinanziamento | Il voucher copre una quota (es. 50% o 70%): il resto lo pagate voi. |
| Investimento minimo | Sotto una soglia (es. €3.000) la domanda non è ammessa. |
| Rimborso a consuntivo | Prima spendete e pagate, poi rendicontate con fatture quietanzate; il contributo arriva dopo. |
| Sportello o click day | Domande in ordine di arrivo: i fondi possono finire in pochi minuti. |
| Graduatoria | Le domande ricevono un punteggio; l'ordine di arrivo conta solo a parità. |
| Non cumulabilità | Le stesse spese non possono essere finanziate da due bandi. |
Come trovare i bandi aperti
Non esiste un unico elenco aggiornato di tutti i bandi. Il metodo più affidabile è controllare con regolarità poche fonti ufficiali:
- La sezione contributi o bandi della Camera di commercio della vostra provincia: i voucher camerali escono di solito una volta l'anno.
- Il portale bandi della vostra Regione e la sezione dedicata al programma FESR 2021-2027.
- Le pagine SIMEST dei finanziamenti agevolati, per lo stato delle singole linee.
- Il sito ICE per collettive in fiera e sconti in vigore.
- La newsletter della vostra associazione di categoria, che spesso segnala i bandi del territorio prima della stampa.
Se vendete negli Stati Uniti per la prima volta, partite dalla guida su come esportare negli Stati Uniti: vi aiuta a capire quali spese avrete davvero, e quindi quali bandi cercare.
Checklist: cosa preparare prima che apra lo sportello
Quando un bando è a sportello, chi arriva con i documenti pronti ha un vantaggio concreto. Ecco cosa preparare con qualche settimana di anticipo:
- Firma digitale del legale rappresentante attiva e funzionante: quasi tutte le domande sono telematiche.
- Visura camerale aggiornata e diritto annuale pagato: le Camere di commercio lo verificano.
- DURC regolare, richiesto in fase di domanda e di rendicontazione.
- Situazione de minimis: con il commercialista, quanti aiuti avete già ricevuto negli ultimi tre anni, anche dalle società collegate.
- Polizza contro i rischi catastrofali, ora richiesta da diversi bandi come requisito.
- Progetto scritto in una pagina: mercato obiettivo (per esempio gli Stati Uniti), attività, tempi, risultati attesi.
- Preventivi dei fornitori con date compatibili con il bando e voci di spesa separate.
- Liquidità per anticipare tutte le spese, visto che il contributo arriva dopo la rendicontazione.
- Un referente che segue le scadenze e conserva fatture e pagamenti tracciabili.
Con questa base pronta, quando la vostra Camera di commercio o la vostra Regione apre un bando vi resta da compilare il modulo, non da rincorrere i documenti.
- Camera di commercio di Modena, Bando voucher internazionalizzazione anno 2026
- Camera di commercio di Foggia, Bando internazionalizzazione anno 2026
- SIMEST, Finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione: Fiere ed eventi
- ICE Agenzia, Scontistiche in vigore
- Regione Emilia-Romagna, Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI 2026-2027
- Regione Lombardia, Contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia
- Invitalia, Voucher Internazionalizzazione (TEM digitali)
- Progetto SEI, Sostegno all'export dell'Italia



